Il 23 settembre porta con sé quella precisione astronomica che spesso coincide con l'equinozio d'autunno: il giorno e la notte si equivalgono per qualche istante, prima che la stagione ceda il passo a una luce più radente e dorata. L'aria del mattino punge con garbo, ricordando che i ritmi accelerati dell'estate lasciano finalmente spazio a una calma operosa.
Nel calendario liturgico la data è segnata in modo indelebile dal ricordo di san Pio da Pietrelcina, il frate cappuccino scomparso nel 1968 la cui figura continua a richiamare una devozione popolare sconfinata. Festeggiano l'onomastico tutti coloro che portano il nome di Pio e Pia, così come quanti rinnovano la memoria di santa Tecla di Iconio, discepola delle origini cristiane celebrata per coraggio e fedeltà.
La storia ha impresso su questo giorno svolte scientifiche e intuizioni inaspettate. Nel 1846, dall'osservatorio di Berlino, l'astronomo Johann Gottfried Galle volse il telescopio nel punto esatto calcolato su carta da Urbain Le Verrier, scoprendo Nettuno: un trionfo della matematica prima ancora che della vista. Nello stesso giorno del 1889, in un vicolo di Kyoto, un giovane artigiano di nome Fusajiro Yamauchi apriva un laboratorio di carte da gioco dipinte a mano chiamate Hanafuda, gettando il primo seme di quella che decenni più tardi sarebbe diventata la Nintendo.
A questa data sono legate anche le origini di personalità che hanno segnato la cultura universale, a cominciare dall'imperatore Cesare Augusto, nato nel 63 avanti Cristo. In campo musicale il 23 settembre ha regalato la voce inconfondibile di Ray Charles, l'estro viscerale del sassofonista John Coltrane e l'energia instancabile di Bruce Springsteen, narratore appassionato delle strade d'America.
Che questo 23 settembre offra la concentrazione giusta per raccogliere i frutti del lavoro svolto e il piacere semplice di godersi un cielo limpido e sereno.