Il diciotto settembre possiede la precisione quieta dei giorni di mezzo: l'estate ha ripiegato le sue tende rumorose e l'autunno non ha ancora imposto il suo rigore malinconico. La luce del mattino ha quella trasparenza limpida che invita a fare spazio sul tavolo di lavoro, mentre l'aria fresca ridesta i pensieri sopiti e restituisce nitidezza a progetti che attendevano solo la temperatura giusta per mettersi in moto.
Nel calendario liturgico la memoria corre a san Giuseppe da Copertino, il frate pugliese noto per i suoi estatici voli celesti e venerato come protettore di studenti ed esaminandi per via della sua commovente fatica negli studi, brillantemente superata solo grazie alla grazia. È dunque la giornata propizia per porgere gli auguri a chi porta il nome di Giuseppe o Giuseppina, legando la ricorrenza a quella schietta umiltà che sa farsi leggerezza d'animo.
La memoria storica di questo giorno è densa di intuizioni durature. Il 18 settembre 1851 a New York esce per la prima volta in edicola il New York Daily Times, venduto per un solo centesimo: sarebbe diventato uno dei fari del giornalismo d'inchiesta mondiale, a riprova di come le grandi istituzioni culturali nascano spesso da fogli sottili stampati con modesti mezzi. Nel 1947, invece, il presidente Harry Truman istituisce formalmente la Central Intelligence Agency (CIA), ridisegnando gli equilibri dell'intelligence contemporanea all'alba della Guerra Fredda.
Questa data ha dato i natali a personalità che hanno lasciato un'impronta indelebile nell'immaginario collettivo. Nascevano oggi l'insuperabile Samuel Johnson (1709), padre del dizionario moderno e maestro di spirito caustico, e la divina Greta Garbo (1905), icona impareggiabile del cinema muto e sonoro, capace di dominare Hollywood con uno sguardo enigmatico prima di scegliere un precoce e leggendario ritiro dalle scene.
Che questo 18 settembre porti con sé la determinazione serena di chi sa dove dirigersi, il profumo dei primi frutti maturi e il piacere intatto di cominciare la giornata con un sorriso aperto sul presente.